Accompagnatrici di lusso, la mia collega ha il doppio lavoro

mia collega ha il doppio lavoro

Da diversi anni siamo vicine di scrivania, nello stesso ufficio. Ho sempre ammirato la mia collega per la sua bellezza e la sua eleganza, il suo modo raffinato di vestirsi e la sua capacità di relazionarsi, ma non avrei mai immaginato di vedere le sue fotografie su un sito di annunci online, scoprendo così che è una escort di lusso.

Così inizia un post su Facebook/Instagram.

Un’ impiegata di un ufficio di Milano scopre che la sua collega, oltre ad essere la sua vicina di scrivania, amica e collega di lavoro, ha una doppia vita, della quale non ha mai parlato: è un’accompagnatrice di lusso.

In effetti, riflettendoci, quanto veramente conosciamo le nostre amiche e quante potrebbero avere una vita che tengono nascosta?

Siamo riusciti a contattare la ragazza che ha scritto il post e le abbiamo chiesto se potevamo fare delle piccole domande alla sua amica e collega. Lei, però, ci ha risposto solo che l’annuncio fotografico l’avremmo trovato sul sito www.arcaton.com e che il suo nome d’arte è Veronica.

Abbiamo così chiamato Veronica, che, molto gentilmente, ha risposto alle nostre poche domande:

Redazione: Ciao Veronica, come hai iniziato a fare la escort e perché?

Veronica: Faccio la escort da quasi cinque anni. Sono sempre stata attratta dall’universo maschile, mi piace incontrare gli uomini ed entrare in sintonia con loro e con le loro emozioni; questo lavoro mi dà la possibilità di conoscere, senza impegno, diversi uomini e capire la loro natura.

R: Scusa Veronica, ci stai dicendo che fai questo lavoro a scopo didattico?

No, assolutamente no. Ho sempre avuto nelle mie fantasie, un incontro con l’uomo “principe azzurro”, l’uomo che veste elegante, che ti porta a cena in un bel ristorante, un uomo che ti desidera e che ti corteggia, pronto a soddisfare le tue voglie e stupirti ogni volta.

R: Come riesci a conciliare la vita da impiegata in ufficio alla vita da escort?

Credetemi che non si fa alcuna fatica. Tutte le donne lavoratrici la sera escono, frequentano amici, amano e si divertono come credono, proprio come me. Poi non è che si fanno incontri tutti i giorni.

R: Facendo la escort ti è cambiata la percezione dell’amore?

Fare questo lavoro ti dà l’occasione di conoscere molti uomini senza nessuna barriera o filtro: l’uomo con un’accompagnatrice sa quello che cerca e quello che vuole, ci sono poche inibizioni e pochi tabù.

R: Per quanto tempo si può fare questo lavoro?

Non ci ho mai pensato. Conosco delle mie colleghe che hanno quarant’anni dichiarati, presumo quindi che saranno anche di più… io ne ho “solo” ventinove. Penso che finchè sarò desiderabile e avrò piacere a farlo andrò avanti.

R: Conosci altre escort quindi, sai se anche loro hanno un lavoro normale e quindi una doppia vita?

Non penso sia giusto chiamarla doppia vita, credo che chi più chi meno ha diversi interessi, forse questi sono più delicati. Comunque conosco qualche ragazza che come me è disponibile solo di sera o nel fine settimana perché di giorno lavora in ufficio, ma conosco anche altre ragazze che dedicano tutto il loro tempo a questo lavoro.

R: Ora che la Tua collega in ufficio sa della tua vita segreta è cambiato il vostro rapporto?

Beh, penso che lei si senta un po’ tradita da me perché non gli ho raccontato mai nulla… è una mia carissima amica e avendo paura del suo giudizio ho preferito tenerla all’oscuro di tutto. Spero sinceramente che il rapporto non si deteriori.

Grazie Veronica, sei stata disponibile e gentilissima rispondendo alle nostre domande.

Vivendo in città come Milano, Roma o grandi città, quante nostre colleghe d’ufficio hanno una vita a noi sconosciuta? In effetti potrebbero essere molte. Chi come Veronica è una escort di lusso, chi sposata ha un amante, magari proprio sul posto di lavoro, chi ancora ha una vita piena di trasgressioni che custodisce nel suo intimo…

Probabilmente non conosceremo mai a fondo le persone, anche quando le pensiamo amiche; tutte noi abbiamo qualcosa da tenere gelosamente segreto, non per questo un’amica si deve sentire tradita.

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