Crampi muscolari, i rimedi naturali più efficaci

crampi muscolari

Quando nuotate, mentre lavorate al pc, a volte persino mentre dormite i crampi muscolari non vi lasciano scampo? Ecco alcuni rimedi naturali che potrebbero semplificarvi la vita.

Le persone che soffrono di questi dolori, improvvisi e lancinanti, sono molto più numerose di quanto si potrebbe pensare e non esiste una vera e propria cura efficace al 100% per prevenire i crampi. Secondo gli studi esistenti in materia, lo soluzione naturale migliore è quella di seguire una dieta ricca di sodio e potassio.

I risultati sono soddisfacenti anche se non efficaci in tutti i casi e, soprattutto, non duraturi. Di recente, tuttavia, il premio Nobel Rod MacKinnon, neurobiologo molecolare e biofisico alla Rockefeller University, ha elaborato una nuova teoria.

Lo studio, rivoluzionario nel settore della medicina, si basa sulla scoperta che il punto d’origine del crampo non sia il muscolo ma il nervo. Semplice il ragionamento: se i crampi arrivano semplicemente perché i muscoli sono stanchi o mal nutriti, come si spiegano i crampi durante il sonno? Come è possibile che molti atleti professionisti li accusino dopo pochi minuti di allenamento quando il muscolo è ben idratato?

Rod McKinnon e il suo assistente Bruce Bean hanno quindi ipotizzato che fosse il sistema nervoso a inviare lo stimolo del crampo ai muscoli, bloccandoli. Per risolvere il problema, i due scienziati, hanno quindi fatto esperimenti su loro stessi, stimolando artificialmente i recettori di bocca ed esofago. Il risultato è stato che il cibo molto piccante sovraccarica i recettori nervosi a tal punto da creare una sorta di effetto paralizzante.

McKinnon ha usato se stesso come cavia, iniziando a preparare bevande speziate con molto zenzero e cannella, cercando poi di indurre i crampi con impulsi elettrici. Dieci anni di esperimenti hanno dimostrato la correttezza della sua intuizione. Dunque se si soffre di crampi, ingerire cibi piccanti può essere un’ottima strategia preventiva. Meglio se, a una dieta ricca di alimenti piccanti (bisogna comunque tenere in considerazione anche le possibili controindicazioni) si associa una giusta idratazione ossia almeno 2 litri di acqua al giorno. Oltre all’alimentazione, si possono poi ingerire camomilla, ortica e passiflora sotto forma di infuso.

Questo perché, tutte e tre le sostanze in questione, hanno un grande potere distensivo sui muscoli e sui nervi. Al livello locale, infine, si può provare con del gel a base di malva da applicare in maniera localizzata sulla parte interessata. Terminata la fase acuta, può essere indicato applicare delle creme all’arnica, al mirtillo e alla calendula perché, oltre a presentare un efficace potere antinfiammatorio, limitano il dolore e possono prevenire ulteriori episodi nel lungo periodo.

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