Incentivi fiscali sulle ristrutturazioni: il bonus mobili

Anche nel 2017 continuano gli incentivi fiscali per tutti coloro che intendono ristrutturare la loro abitazione o il loro ufficio. A tal proposito, come viene precisato anche sul sito geometra24, continua ad essere disponibile anche il cosiddetto bonus mobili, ma solo per chi inizia i lavori di ristrutturazione nel 2017.

Chi invece acquista oggi dei mobili per un’abitazione i cui lavori di ristrutturazione sono iniziati nel 2016 non potrà godere di tale beneficio.

Come funziona il bonus mobili

incentivi fiscali ristrutturazioniIn molti negozi di mobili si trovano pubblicità che riguardano gli incentivi fiscali; occorre però ricordare che per usufruire di questi bonus è necessario che l’abitazione per cui si acquistano i mobili deve essere soggetta a ristrutturazione, i cui lavori siano iniziati dopo il 1° gennaio 2017.

In caso contrario non è possibile scaricare alcun tipo di spesa di questo genere. Rientrano nella categoria tutti i mobili, esclusi però i complementi di arredo e le finiture della casa. Non si possono quindi inserire nel bonus mobili spese effettuate per gli infissi, i rivestimenti o i tendaggi. Rientrano invece gli elettrodomestici, purché appartengano alla classe energetica A+ (A per i forni)., o a classi energetiche superiori.

Il bonus è pari al 50% della spesa sostenuta, da suddividere in 10 rate annuali. L’incentivo viene riconosciuto come detrazione fiscale, da scalare dall’IRPEF o dall’ISEE annuale dovuta dalla famiglia. Non si può creare credito di imposta, se quindi la rata dell’incentivo supera l’ammontare della rata IRPEF da pagare, la cifra superiore viene persa.

Nel caso in cui il cittadino che richiede lo sgravio fiscale abbia più di 65 anni, riceverà la restituzione del 50% di quanto speso in 5 rate annuali.

Alcune restrizioni

Oltre a non poter far rientrare in questo tipo di detrazione soprammobili e suppellettili varie, è bene ricordare che i pagamenti devono essere effettuati in un modo particolare, pena l’impossibilità di godere degli incentivi. Proprio come avviene per gli incentivi che riguardano le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico, anche nel caso del bonus mobili i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario; nella causale si devono inserire i dati fiscali dell’acquirente e del beneficiario del bonifico.

Tutte le ricevute riguardanti le spese per cui si richiede la detrazione devono essere conservate per 15 anni, perché potrebbero essere richieste da parte della Pubblica Amministrazione in caso di controlli. Se non si rispetta anche solo in una singola voce l’iter corretto per la richiesta del bonus mobili, si perde la possibilità di goderne.