La parodontite: cos’è e come si cura

La parodontite è una malattia infiammatoria che colpisce i tessuti alla base del dente. Nella gran parte dei casi si tratta di una gengivite trascurata, che si acuisce passando dalla gengiva fino al bordo dentale, per poi colpire la zona radicolare del dente.

Inizialmente la parodontite, come suggerito anche sul sito http://www.centridentisticiprimo.it/, si sviluppa in una zona circoscritta dell’arcata dentale. Con il passare del tempo però tende ad allargarsi, fino a poter colpire l’intera arcata.

I sintomi della parodontite

La parodontite è chiamata comunemente piorrea, il cui sintomo più evidente e noto è la caduta di un dente sano, in modo a volte improvviso e inaspettato. La malattia però ha uno sviluppo lento, per arrivare alla caduta dei denti si devono sottostimare o non considerare alcuni altri sintomi.

Il primo passaggio è in genere l’infiammazione delle gengive, con  dolore più o meno intenso, sanguinamento e gonfiore. Il processo infiammatorio si amplia, allargando le sacche gengivali e arrivando sino alla zona radicale dei denti.

In questa situazione può capitare che i sintomi infiammatori scompaiano, salvo a volte il sanguinamento. Quindi l’infiammazione batterica procede senza che il soggetto affetto se ne accorga. Fino a che la parodontite non si sviluppa a tal punto da causare alti sintomi gravi, quali gengive che si ritirano dai denti, i quali perdono di stabilità.

Come si cura la parodontite

Molti dei pazienti che arrivano sul lettino del dentista per curare la parodontite mostrano la malattia in stadi già molto avanzati. Per questo non è sufficiente curare la problematica batterica. I batteri della placca infatti erodono l’osso della radice dentale e le gengive tendono a ritirarsi. Per questo motivo spesso la cura della parodontite passa attraverso interventi chirurgici, volti a ricostruire la gengiva e il tessuto osseo, tramite impianti.

La prima fase della cura passa obbligatoriamente attraverso una meticolosa pulizia dentale con conseguente detartraggio. In questo modo il dentista può giungere nelle zone intaccate dall’infiammazione e comprenderne la gravità.

Prevenire la parodontite

Una corretta igiene orale e il regolare controllo presso il medico dentista possono essere metodi sufficienti a scongiurare lo svilupparsi della parodontite. L’igiene dovrebbe essere svolta dopo ogni pasto, utilizzando uno spazzolino, un dentifricio di buona qualità e il filo interdentale. Questo permette di rimuovere buona parte della placca, soprattutto se si utilizzano spazzolini a movimento elettrico, che riescono a rimuovere quasi il 100% della placca presente alla base dei denti.

Alcune abitudini poi possono favorire lo svilupparsi della placca batterica, come ad esempio il fumo, o il consumo di alimenti dolci e dalla consistenza appiccicosa, come ad esempio le caramelle gommose. Dopo il consumo di tali alimenti sarebbe sempre opportuno lavarsi i denti.

Altre cause della parodontite

La parodontite si può sviluppare anche  per cause non correlate direttamente ad una gengivite che cronicizza. Ci sono infatti malattie che favoriscono il ritirarsi delle gengive, con maggiore probabilità di contrarre la parodontite. Ad esempio il diabete o l’HIV.

Se una gengivite non si risolve dopo le prime cure portate dal dentista, conviene contattare il medico generico, per valutare la presenza di una malattia. La parodontite si può sviluppare con grande probabilità anche in soggetti che fanno uso di farmaci che favoriscono la secchezza delle fauci.