Responso positivo sul Sistema Sanitario del Nostro Paese per l’ OCSE

Il Sistema Sanitario Nazionale

L’Italia si trova a vivere una grande contraddizione, infatti, pur essendo uno dei Paesi con una delle più alte prospettive di vita, è uno di quelli che ha la peggior qualità della salute degli anziani e il più alto tasso di disabili sopra i 65 anni

Il Sistema Sanitario NazionaleL’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, l’OCSE, ha messo sotto la sua lente d’ingrandimento il nostro Sistema Sanitario Nazionale e i dati che ha riportato non sono del tutto lusinghieri: se, da una parte, la nostra assistenza sanitaria risulta in molte regioni di qualità superiore alla media dei Paesi dell’Ocse, dall’altra, non si fa abbastanza in Italia per ciò che riguarda l’assistenza ai più giovani e soprattutto agli anziani. Per questo l’Ocse ha invitato il nostro Governo a stanziare maggiori risorse per ”l’assistenza agli anziani e per la prevenzione di malattie non trasmissibili”.

Se si considera il periodo che va dal 2011 al 2013 infatti, nel Nostro Paese la spesa sanitaria è andata via via diminuendo, soprattutto quella peri i farmaci, di conseguenza è aumentata la diffusione dei farmaci generici, comunque al di sotto della media Ocse. Nonostante emergano delle disparità e dei punti critici per ciò che riguarda l’assistenza agli anziani e ai più giovani, nel complesso il Sistema Sanitario italiano si conferma come un sistema sano e funzionante.

Sembra un paradosso pensare che, pur non avendo un’ottima l’assistenza per quanto riguarda la terza età, l’Italia ha una delle più alte aspettative di vita in tutta l’area dell’Ocse, con una media di 82,8 anni; la non buona qualità delle cure e la mancata attenzione alla prevenzione però fa si che dai 65 anni in poi i nostri anziani godono di una salute peggiore rispetto ai loro coetanei dell’area Ocse: dal compimento dei 65 anni le donne italiane passano solo sette anni senza essere dichiarate invalide, otto nel caso degli uomini, tra i peggiori risultati nell’area dell’Ocse. Questo veloce peggioramento nelle condizioni dei nostri anziani è dovuta sia ad una assistenza all’invecchiamento meno adeguata rispetto a quella degli altri Paesi membri, sia alla peggiore qualità delle cure a lunga durata e del monitoraggio dei pazienti.

C’è da dire però che i nostri over sessantacinque non aiutano il Sistema Sanitario, dato che molti di loro portano avanti abitudini molto pericolose per la salute, rimane alto infatti il consumo di alcol e tabacco, e il sovrappeso. Queste brutte abitudini stano inoltre aumentando anche tra i giovani, ciò fa prevedere che gli anziani del futuro avranno un bisogno ancora maggiore di assistenza sanitaria e quindi di una spesa superiore.

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